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August 29 La pazienza delle ondeIeri era il mio compleanno.
Non ho voluto festeggiarlo con nessuno, anche se ho accolto con grande gioia gli auguri di tanti amici e parenti che si sono ricordati di me...
Ma io ho deciso di passarlo in compagnia della persona più importante della mia vita in questo momento: me stessa. Cornice: le Terme di Sirmione.
Un buon libro, il tramonto sul Garda, la carezza delle acque termali, braceri e torce accesi, frutta, insalata e un buon thé. Il regalo migliore che avrei mai potuto fare a me stessa: la pace.
Chiaro, si è trattato solo di qualche ora, poi purtroppo un breve tratto di autostrada mi ha riportato a casa, dove tutto sembra sommarsi al tutto, senza interruzioni, senza sconti di pena, senza sollievo...
Mi è costato, ma ora ho capito: non bisogna aver paura della solitudine, bisogna conoscerla e aprirle il cuore perchè diventi una compagna, non una nemica da temere.
August 19 Sentirsi "vivo"Post che nasce dalla solità pausa thè/caffè col solito collega (pare brutto definirti "solito collega", caro Matteo, chiedo venia, ma sono esigenze letterarie che sicuramente comprenderai ;P). Cosa ci fa sentire "vivo", dopo mesi di letargo interiore?
Un colpo di fulmine nel suo caso, qualcosa di mai iniziato sul serio nel mio, eppure "finito" un mese fa con delusione, finale già scritto, in ogni caso...non stiamo ad indorarlo!
Lo "zsa zsa zsu", come lo definirebbe Carrie, quell'attrazione così irrefrenabile, istintiva, incontrollabile, che magari dura anche poco, che vista attraverso la lente del raziocinio poi sembra nulla, stupida...eppure per un attimo si impossessa di te: le farfalle nello stomaco, l'euforia.
Passato l'effetto si torna quelli di prima, dice lui. Dissento. Non si è quelli di prima, mai. Perchè è vero che entrambi siamo "a secco" da tempo, tanto a lungo da non ricordare forse nemmeno il bene che fa, eppure...no, non si torna indietro, non si torna "aridi". Acciaccati forse, ma con un'unità d'ossigeno in più, da spendere quando più è necessario che essa ci sia. Che sia un ricordo intenso, che sconquassa le membra, anche solo per un secondo...emotions recollected in tranquillity, alla maniera del mio adorato Wordsworth. Perchè rivivere un'emozione, non è forse provarla nuovamente?
August 09 ADEUS Porto SantoGià, ADDIO cara piccola splendida Porto Santo!
Quest'anno desideravo passare le mie vacanze in un luogo singolare, poco turistico e soprattutto silenzioso e rilassante. Dopo aver consultato alcune agenzie la scelta è caduta sulla a me sconosciutissima isoletta di Porto Santo, nell'arcipelago di Madeira, portoghese, al largo del Marocco, in mezzo all'Atlantico. Quale posto migliore, mi sono chiesta?!
E via, partenza in piena notte con due compagni d'avventura, a formare quel terzetto da alcuni definito "lui, lei e quell'altra", "i tre moschettieri", "il trio medusa"...avrei pagato oro per sapere cosa avranno pensato gli ospiti del nostro hotel di fronte al nostro insolito mènage a trois. Beh, poco importa, facendoci beffe delle innumerevoli coppie e famigliole che ci circondavano abbiamo dedicato i nostri 8 gg al completo ad assoluto relax!
Camminate di ore sulla spiaggia dorata, bagni nell'oceano in quelle splendide piscine naturali create dagli scogli neri, abbuffate di ogni genere, dormite, risate, massaggi e cure termali, escursioni...insomma, abbiamo approfittato a pieno di ogni opportunità che questo piccolo angolo di paradiso potesse offrirci!
Meta consigliata a chi cerca il vero relax in un posto assolutamente splendido, basti pensare che l'isola è patrimonio dell'Unesco.
A breve le fotografie, e vi accorgerete che non esagero...io non ho mai visto i Caraibi, ma vi assicuro che si merita la nomea di "Caraibi d'Europa"!!
Baci a chi parte e a chi resta.
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